martedì, 08 luglio 2008
Smart Bomb

(http://sugar-photos.deviantart.com/art/Missile-18028210)



Dieci minuti

 

Sono il destino incombente, sono un missile intelligente. Arrivo a trovarvi proprio a casa, preparate gli abiti della festa per il mio primo e ultimo viaggio.

 

Cinque minuti

 

Mi dispiace di portare questo carico di costrizione sono figlio di questa costruzione che porta un dono non desiderato. Sono nato missile perché mi piaceva volare, fiero e veloce il cielo solcare.

 

Tre minuti

 

Ecco che sta per terminare il mio tempo, non sono partito che da un momento ed ora è già il momento di arrivare.

 

Un minuto

 

Mi avvicino e vi vedo nel cortile giocare, ma questa non è gente da guerra sono bimbi che si divertono per terra.

 

Trenta secondi

 

Che figura demente ora nessuno più mi chiamerà più missile intelligente.

 

Tre secondi

 

Hei stupido uomo che hai sbagliato mira… ma vaffaaaaa!

 

Zero

 

Boom!


ciao

Fabio

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giovedì, 26 giugno 2008

La passione

foto mia :-)


 

 

 

La passione passa anche da questa aerazione forzata, di questa ruota sagomata che mi spinge l’aria calda verso il mio corpo. Vento posticcio che non ferma il lento sudare della mia pelle. Non vedo le stelle la finestra dovrebbe essere spalancata, tu non sei ancora tornata e io mi rigiro in questo letto meno grande del tuo dove ci si dorme tanto bene, forse perché ci si dorme insieme. Qui solo è meno bello, meno bello dell’altra sera quando ti sfioravo sapiente con la complicità di un unguento profumato che faceva la tua pelle di un qualcosa di fruttato. Un bacio delicato a seguire i miei movimenti, dolci e profondi ma dimmi mi senti? Senti il frastuono del mio cuore che batte, io sento il tuo che nemmeno dissimula questa nostra piccola digressione. Sto facendo confusione è difficile rallentare, vedo gonfiare ogni battito la tua pancia. Splendida danza che ci vede avvinghiati in profondi baci che colgono ogni possibile frutto. Puoi farmi di tutto e io starei a guardare non mi muoverei nemmeno per difendermi dalle zanzare. Io ti sento come non credo di avere mai sentito. Ti vedo distesa, mia carnefice preda  bella ad illuminare questa notte e il nostro domani mattina. L’emozione fluisce fino a creare colore, siamo belli insieme questo si che è un bell’amore.

ciao

Fabio


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venerdì, 20 giugno 2008
 

Against all odds

ascoltando  Phil Collins qui

(foto mia e di tormenita)

 

 

 

Contro ogni pronostico, contro di me che resto ostico ma ancora una volta è girata dalla nostra parte, nostra per stare insieme, ma non è una scelta che conviene. Non è facile questa avventura, non è fatta per chi ha paura e contro questa malattia non c’è cura se non il tempo e la distanza. Ma nemmeno questo è stato abbastanza, come non sono serviti ne corvi ne cattivi consiglieri. Non sarei fatto per te e tu non saresti giusta per me, ma qualcuno si è chiesto insieme come stiamo? Ma quello che conta è che questo cuore, dopo 40 giorni passati a dormire fuori dalla porta è rientrato in casa sua. Una casa che l’ama una casa che comunque chiama anche quanto lo fa con rabbia e risentimento. Non c’è stato un momento in cui sono stato sordo al tuo richiamo, anche se ho cercato di cambiare direzione. Ma la direzione del cuore è affare suo non mio che non posso che cedere il passo, io grande gradasso felice solo di stare steso sul tuo materasso come il Leone che si fa grattare la schiena da Piera la vegetariana. Rido, questa la capisco solo io oltre a te. Passerà una settimana ne passeranno due con il timore che ritorni quel mostro cattivo che ci devia dal nostro percorso. Non c’è distruzione non c’è cattiveria, non c’è malattia (noi no) non c’è vecchiaia se quello che vogliamo è lo stesso se la strada che abbiamo scelto porta nello stesso posto. Contro ogni pronostico c’è ancora una chance da prendere, l’abbiamo fatto. Ora siamo qui a guardare insieme un futuro da costruire, partiamo?


ciao

Fabio

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sabato, 07 giugno 2008

Forse ho ottantanni

(Ascoltando Johnny Cash in: “Hurt”)


 

(foto mia)

 

Tutti quelli che conosco se ne sono andati o se ne andranno, restano solo i RE di questo pedale è solo una canzone che parla di me. Di come troverò la mia strada per l’ultimo giorno di questa storia. Se fosse oggi e se fosse ora cosa saprei davvero di questo punto tra il nulla e l’addio ora che sarei vicino ai titoli di coda. Certo non avrei l’oscar per la migliore sceneggiatura, ma per le tante comparsate a volte abbozzate spesso dimenticate. Vorrei aggiustare tutto quello che ho rotto, tutto quello che ho offerto in modo sbagliato, vorrei essere perdonato per avere troppo amato. Triste primato che si consuma mentre scendono queste parole, vorrei vedere dove va a finire tutto il mio sangue, guardare il bicchiere che si svuota, il pavone che abbandona la sua ruota. Al mio appuntamento ci sono andato diverse volte, l’orario sembrava giusto e avevo tra le mani un mazzo di margherite. Ricordo tutto, ogni singolo battito di cuore, ogni bacio ed ogni sogno che ora mi passa davanti. Ora da lontano è solo un regno di buone intenzioni e cattive direzioni. Voglio mettermi qualcosa di bello, domani tornerà il sole, canterà la vita nella sua prima mattina senza di me. Qualcosa muore e qualcosa nasce, un’eterna danza che guardo da lontano. Se potessi iniziare ancora tutto da capo, passerei la vita a camminare per questo mondo. Senza mai fermarmi finché non l’avessi fatto mio.

ciao

Fabio

(tranquilli non muoio io... è una metafora, muore solo qualcosa che rappresento)

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venerdì, 30 maggio 2008

L’ultimo giro

Foto mia


 

 Però è strano l’ultimo giro è stato proprio emozionante, ora è tanto distante ma il ricordo è ancora qui bello sanguinante. Non c’erano candele, non c’era la musica e i rumori della strada. C’eri e c’ero io nel reciproco possesso. Gli occhi si scioglievano negli occhi non c’era altra strada. E’ strano essere così vicini e così lontani in un breve vorticare di lancette. Ci sei, ci sono è l’unico modo per andare oltre ogni perdono. La vita non è mai così facile come se riletta a distanza. Quello che ora è logico non è fredda circostanza. Sentimenti, passioni o momenti da soli si confondono nel tempo restando solo stinti contorni. Non so mai che dire di ciò che è passato non lo ricordo a meno che non abbia tanto amato. Sono briciole che lasci dietro il tuo cammino, certo ti seguono ma sono destinate a sparire nel nulla che meritano davvero. Però è strano l’ultimo giro è la che mi tormenta. Com’era strano vederti contenta. Quasi fosse un momento una piccola tregua da ogni tormento che non ti da mai tregue. Nella vita è importante riconoscere quello che conta. Accettarlo come si presenta anche se ha qualche colpa. Però è strano quell’ultimo giro. Io e te insieme… no ne io ne te… noi

ciao

Fabio

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venerdì, 23 maggio 2008
 

Non bussare alla mia porta

(tranquilla non è per te)

(http://meppol.deviantart.com/art/gelato-di-nuvola-86395618)

 

 


Un pallone un cortile tanti bambini. In mano una biglia e il sapore di vaniglia. Voci, schiamazzi i vecchietti irritati. Si gioca per strada anche se hai una famiglia. Biciclette come destrieri, stradine come sentieri. Profumo antico di pane nero e prosciutto crudo, sentirsi nudo tra queste cose che tornano veloci. Il musetto di mia sorella, Sean con il cappello da aviatore io che guardo in su cercando il primo amore. Si chiamava Nadia Sabbioni, chissà che fa ora che sono passati milioni si secondi. Che anche se cerchi di prenderne uno corre sempre lontano, ma stanotte torna il passato. Parole, rumori, suoni e stupori. Andare oltre il cancello per sfidare la vita. Esplorare il mondo che curiosità infinita. Ancora giochi, ti ricordi i tappi di bottiglia? Erano corridori o erano motori in una Monza disegnata con il gesso sulla strada. Chiamarsi dai balconi, organizzarci in battaglioni. Che meraviglia, così strana e così lontana. Stanotte il passato torna a bussare. Chi non c’è più l’ho ricordato, io sono quello che se n’è andato lontano. Un sera la mia vita ha preso un’altra direzione. Quella sera sopra quella corriera è finita la mia ingenuità. Si cambia casa e si cambia città. Basta giochi, basta vaniglia. Ma vi ricordo tutti miei giorni felici,  con immutata meraviglia.

ciao

Fabio

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categoria:essere, fabio
giovedì, 22 maggio 2008
 

Distraiti ora

(foto e installazione mie)

 

 

 

Non ha senso quello che senti, non conta ora che l’assenza diventa abbandono. Amare è amore quando ci sono, non sei un sopramobile non usare solo la scala mobile. Prendi le scale e Sali piano per piano, non ti aspetta nessuno. Gira la chiave e butta le tue cosa appena varcata la soglia. Consueto rituale di ogni introduzione nella tua tana. Il computer ti brama con il suo carico di nulla tra la posta se non proposte oscene di allungarti il pene. Mi siedo 10 minuti per distrarmi un po’ e comincio a girare a volte solo a giocare. Guardo sempre quello che fai come tu guardi quello che faccio io. Un giorno di stuferai io non credo. Diminuirà forse la frequenza ma non credo nemmeno questo. Ho bisogno di queste ore di nulla e parole, immagini e colore. A volte condenso quello che sento e quello che vivo. Ora di cibo e di quello che mi nasconde il congelatore, un sugo fatto con amore e infinita passione. Profumo di mare tra il pomodoro e il silenzio è rotto dal mio sorriso. Penso al tuo così raro ma così bello. Lotto ogni giorno per farne un giorno migliore, lotto ogni giorno per continuare a fare un passo in avanti costante. Destino mutante solo per chi ci crede, non sono prigioniero della mia fede ma sono cavaliere che la cavalca convinto. Hai letto fino qui? Complimenti perché nemmeno io so dove sto andando. Prendo fiato, guardo fuori e il cielo è grigio. Oggi lavoro vicino ti farò battere il cuore.

ciao

Fabio

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venerdì, 16 maggio 2008
 

Buon compleanno

(http://sgnappy.deviantart.com/art/Moo-goodbye-85649257)


Avevo pensato ad altro per noi in questo giorni, ma le nostre strade sono sempre difficili. Se oggi non ci vedremo sarà uno pari! La prima notte è iniziata con una multa e quando sono venuto a prendere le tue cose me la stavano facendo. Curioso il nostro destino con il temporale che arriva nel breve volgere di un mattino. Ora come sempre tu sei tutto: investigatore, tribunale e giuria. Senti i testimoni e verifichi le attendibilità. Anche ai più efferati assassini viene concessa la possibilità di difendersi di raccontare la loro versione dei fatti. Certo non mi contatti che per farmi sapere quando stai male per poi sparire dentro la tua nuvola di pensieri leggeri finché non finisce il suo effetto. Non dormi la notte, distruggi i miei regali e ti sento stare male e questo mi dispiace davvero. Quando l’effetto è di una causa di leggerezza messa all’inizio di questa storia. Per me lontana e dimenticata, come la brina di un’umida nottata. Nel resto dei mesi ho costruito tante volte il castello con pazienza, riedificando tutto quello che distruggeva la tua violenza. Ricucendo ogni volta che mettevi distanza. Ho lottato da solo, si sa questo è il mio cammino, contro tutto e tutti per avere brevi momenti in cui ti vedevo ridere ed essere felice. Sempre durati poco, non certo per colpa mia. Puoi distruggere tutto, cancellare ogni passaggio e vendicare ogni oltraggio. Ma quello che ho dentro non lo puoi intaccare ne con rabbia ne con dolore. Il mio sentimento è sincero e profondo a dispetto di una lontana partenza in salita. Ma questa si chiama vita e si chiama scelta quella che mi ha portato a gettare tutto il mio passato. Nel male e nel bene questo sono io, mi dispiace di tutto… buon compleanno amore mio!

ciao

Fabio

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martedì, 13 maggio 2008
 

Distruggere

 

(http://d-generation.deviantart.com/art/Demolition-67285955)

 

 

 

Lo sai bene è più facile distruggere che costruire per bene. C’erano due strade: proteggere un amore o distruggerlo. Hai scelto la seconda è la sola cosa che sai fare bene. Non ti basta distruggere quello che hai intorno distruggi anche quello che avresti voluto tu. Che immenso disgusto, che schifosa e perfida soddisfazione vero? Mi hai liberato, grazie, dalla menzogna vero? “Fabio non capirà” certo che no, potevi alleggerire hai appesantito, infilato un coltello ben appuntito ammantato di sincerità e senso del dovere. Che ovviamente vale solo per me, ma non certo per te. Tu ti assolvi perché in tutto sono stato io il tampinatore e il rapinatore. Ti sono grato per avermi liberato da questo meschina situazione, dovresti farlo anche tu che sei ammantata di sincera ragione, ti sentiresti davvero meglio l’hai detto tu no che questo si fa per il bene e la sincerità vero? Tu sei capace tu sei chiara no? Chiaramente... Coraggio affronta la cosa con la stessa sincerità tu che sei tanto virtuosa. A distruggere sono capaci tutti e io ricostruirà ancora una volta. Ogni volta viene sempre meglio.

Addio

Fabio

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categoria:
sabato, 19 aprile 2008

Rivoluzione colore

(http://sgnappy.deviantart.com/art/Rainbow-82041916)

 

 

Che voglia di colore, gli occhi del mio amore. Pensieri sbiaditi che renderemo colorati. Alzati siamo tanti, diversi cuori, li vedo schiudersi nei loro sapori. Colgo in giro tante avvisaglie, di cui noi siamo ancora timide avanguardie. Il futuro si riempirà di nuovi eroi, scarichi di armi ed ebbri di suoni. Arte ed espressione torneranno a dominare, forti emozioni che sanno solo scaldare. Ad ogni impulso ci sarà il suo riflesso, a volte misurato a volte spinto all’eccesso. Lo sento qui dentro che esplode la primavera del mondo, lo sento davvero che non è uno sterile tondo. Ma coraggio, condividiamo e collaboriamo, uniti si cambia anche il più grigio destino. Che sia colore dall’ufficio al postino, dal negozio al bambino. Non c’è nulla che fa bene come liberare le nostre emozioni, trasformarle in sensazioni, visioni e suggestioni. Ma coraggio uscite dai gusci, coinvolgete chi vi contorna che non sia solo corolla, ma polline che viaggia tra cuore e cuore. Allora sarà rivoluzione colore!


ciao

FAbio

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categoria:cultura, arte, essere, fabio, buddismo
martedì, 15 aprile 2008

Un sole… silenzio

(http://recklessimagine.deviantart.com/art/Boom-5058231)



Milioni di voci, un solo silenzio. La più bella invenzione dell’uomo, la macchina per volare, è diventata la più grande dispensatrice di simpatiche ogive. Vorrei diventare scurrile, forse sarebbe il modo per trasmettere quando le armi facciano schifo, quando mi colpisce questo tormento. Certo affascinante in giochi e visioni cinematografiche, ma reali disgrazie meccaniche. Doni che come manna piovono dal cielo, ma non sono certo di divino sollievo. Sono passati cinquanta lunghi anni, da quanto un piccolo grande uomo, dietro i suoi spessi occhiali, disse: “Basta! Da oggi, sedici marzo, sarà la festa dei giovani che con me giurino di lottare perché sia un mondo migliore, perché si diluisca il terrore”. Non sono le sue parole esatte ma è esatto il concetto e ancora ci rifletto. Ogni mio gesto è verso la pace, ogni momento è per armonizzare. Certo qualche volta ancora cado, ma sono ancora un semplice essere umano, che tende a diventare ogni giorno sempre migliore del giorno prima. Lo so che questa volta c’è un po’ meno la rima, ma quello che conta è quello che devo dire. Quello che sento dal profondo del mio cuore. Basta la guerra, basta il terrore. Voglio un sole, che sia luce e speranza, non un sole spettatore di un unico triste silenzio.

ciao

Fabio

(dedicata a Josei Toda e ispirata vedendo il musical Hair)

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categoria:usa , essere, fabio, buddismo, società
giovedì, 27 marzo 2008

Kudoku

(beneficio, in giapponese kudoku,: ku sta per “estinguere il male”, doku per “far emergere il bene”)

(http://absinth88.deviantart.com/art/blind-79169561)


 

Estinguere consumare il male che ti pervade, un peso che ti porti addosso e che aumenta ogni stagione. Non c’è comunione, nemmeno quella dei beni, che ti renda la gioia persa in un lontano ieri. Quando era più facile direzionare i tuoi pensieri quanto tutto era a portata di mano. Ora ogni amore sembra profano, ogni lavoro impossibile e ogni avventura inseparabile. Quanto peso porti dentro la tua vita? Siamo, dentro, come un contenitore per il male e per il bene, siamo entrambe le cose anche se non tutti lo sanno così bene. Siamo più abituati a vedere il nero, siamo più avezzi a lamentele a peso. Siamo noi stessi che abbiamo costruito questo pesante fardello, riempiendo la vita ogni giorno di dolore e solo di quello. Lo spazio è saturo e non ci sta più nulla. Anche la gioia non la si stocca in una pianura che è tanto brulla. Ma è un lavoro che dobbiamo fare soli, per estinguere il male e fare emergere il bene. Creare spazio dentro nella nostra vita per le cose belle. Tutto, sennò, dura davvero poco e non c’è gioia esterna che possa durare più di un tempo piccolo e finito. Non c’è spartito in cui si può scrivere melodia se non si hanno strumenti per suonarla. Non c’è amore che ci venga donato se non abbiamo spazio per contenerlo.


Apri il tuo contenitore, svuota il male… fai spazio…

Io e te allora sarà davvero un nuovo inizio


ciao

Fabio

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categoria:essere, fabio, buddismo
domenica, 09 marzo 2008
Senza le donne...


(http://perrygallagher.deviantart.com/art/My-favorite-Boxing-photo-43977529)




sarebbe una vita ben noiosa!


ciao

Fabio

(però a volte farei a meno di certe ispirazioni)

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categoria:essere, fabio
venerdì, 29 febbraio 2008

Vorrei

http://www.terra-di-mezzo.it/immagini/hildebrandt_bros/sda/eowyn_and_the_nazgul.jpg

(http://www.terra-di-mezzo.it/immagini/hildebrandt_bros/sda/eowyn_and_the_nazgul.jpg)

 

  Amore, vorrei... come nelle favole, dove è tutto più semplice. Arriva, armato di tutto punto, il principe azzurro e sconfigge il drago. Unto dal signore e predestinato la vita in discesa, tutto semplice. Avanza sicuro, lancia in resta, verso il destino da felici e conviventi. Tutto è facile, tutto e chiaro. Quello è il nemico non come il somaro che monta chi combatte contro i mulini a vento. Che gran turbamento vedere lontano e non potere fare molto se non offrire quello che ha da dare il tuo cuore. Non faccio rumore, mentre ti lavi nell’altra stanza. Cade il trucco come vorrei che cadesse ogni difficoltà. Ne intuisco lo sviluppo, lo posso prevedere. So ormai come nasce e dove va a finire. Vorrei, Amore, cone nelle favole, dove tutto è più lineare. Un luogo dove tutto è come il mare calmo, dove le ombre non possono restare, sulla pelle solo il sapore del sale. Potessi sconfiggere io quando arrivano le cose che ti fanno stare male, potessi armarmi davvero contro quel peso sleale. Vorrei ma non posso, è una battaglia che non mi spetta, ma sono il tuo alleato fedele, la tua fresca staffetta. Posso solo dire coraggio, io ci sono e non ti lascio sola. Hai finito di lavarti e di coccolarti è giunta l’ora. Spengo il pc e arrivo!

ciao

Fabio

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giovedì, 28 febbraio 2008
Sei

 

Sei


(http://turtlepalooza.deviantart.com/art/six-oh-boy-28703687)

 

 

Come i sette nani se te ne rubano uno

Come il tuo piano

Come i giorni della settimana se ti dimentichi la domenica

Come quello che arriva dopo il numero 5

Come le sette se c’è l’ora legale

Come mezza dozzina

Come al candelabro ebraico se ne rompi un braccio

Come la caparra più l’affitto

Come il verbo essere se parlo di te

Come i pugni sul polso che ho preso

Come i mesi passati da fine agosto



ciao

FAbio


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